Con il termine ospitalità si rimanda come etimologia all'ospite, un patto di reciprocità fra ospitante ed ospitato, dove l'ospite, in punto di principio, rispetta le regole dell'ospitante : di fatto io ospito te, tanto quanto tu ospiteresti me .
Con il termine accoglienza si rimanda, etimologicamente, al significato di apertura, ben diversa dalla ospitalità che potrebbe essere quantomeno formale.
Nel processo di accoglienza, che dipende dagli usi, dalle culture della società medesima, il livello di apertura verso l'accolto, che lo desidera parimenti, porrebbe una situazione integrante a livello sociale .
Mi sono posto una domanda: ciò che a livello nazionale possiamo osservare, potrebbe inequivocabilmente lasciarci intendere vi sia un processo di ospitalità ovvero di accoglienza ?
Per quanto sopra un interrogativo ulteriore mi pongo : perché - in termini di rapporto causale - talune strutture ospitano ovvero accolgono ? Chi si adopera per ? Qual è lo scopo ?
L' ospitalità tanto quanto l' accoglienza si ritiene debbano essere estese senza riserve da parte del popolo, ed a questo punto, una mia opinione, parmi giungere ad un classico collo di bottiglia: il popolo italiano parte costituente della Repubblica italiana ed elemento imprescindibile di unità della stessa, potrebbe dissentire democraticamente ?
Della sua reale voce, chi ne è il rappresentante ?
Associazione di Promozione Sociale che organizza conferenze, dibattiti a cicli tematici di attualità finalizzati ad offrire elementi per un costruttivo esercizio del diritto di critica.
Visualizzazione post con etichetta accoglienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta accoglienza. Mostra tutti i post
mercoledì 12 aprile 2017
martedì 11 aprile 2017
Inclusione e Integrazione
Più volte mi sono domandato della differenza semantica che intercorre fra inclusione ed integrazione : dal mio personale punto di vista non è possibile associarli, anche e soprattutto per l'origine etimologica opposta .
La parola inclusione significa etimologicamente intrappolare per cui nel caso si voglia italianizzare permutando il segno anglofono inclusion, il cui significato esprime per relazione il contrario di inclusione, ci dobbiamo inevitabilmente porre una una domanda: che cosa intendiamo concretamente con il termine inclusione ?
La parola integrazione significa etimologicamente "costituire un tutt'uno", da ciò e per quanto sopra mi pare evidente che inclusione ed integrazione non condividano essenzialmente la medesima linea attuativa in termini anche di agito .
Correttamente in un contesto uno non vale l'altro: di fatto parrebbe, una mia opinione, vengano posti in uno stato di similitudine, invero di eguaglianza.
Nel processo di integrazione si crea una sinergia reale fra l'integrante e l'integrato: quest'ultimo volontariamente si adopera per contribuire fattivamente al bene comune, per cui non esclusivamente della propria di provenienza, diversamente avremmo una situazione differente; in seguito analizzeremo l'ospitalità e l'accoglienza .
Qualifichiamo il fatto nella sua oggettività sostanziale, in chiave critica, evitiamo le derive strumentali e colorate vieppiù fra l'accaduto e la sua interpretazione significativa per mezzo dei segni linguistici ."
La parola inclusione significa etimologicamente intrappolare per cui nel caso si voglia italianizzare permutando il segno anglofono inclusion, il cui significato esprime per relazione il contrario di inclusione, ci dobbiamo inevitabilmente porre una una domanda: che cosa intendiamo concretamente con il termine inclusione ?
La parola integrazione significa etimologicamente "costituire un tutt'uno", da ciò e per quanto sopra mi pare evidente che inclusione ed integrazione non condividano essenzialmente la medesima linea attuativa in termini anche di agito .
Correttamente in un contesto uno non vale l'altro: di fatto parrebbe, una mia opinione, vengano posti in uno stato di similitudine, invero di eguaglianza.
Nel processo di integrazione si crea una sinergia reale fra l'integrante e l'integrato: quest'ultimo volontariamente si adopera per contribuire fattivamente al bene comune, per cui non esclusivamente della propria di provenienza, diversamente avremmo una situazione differente; in seguito analizzeremo l'ospitalità e l'accoglienza .
Qualifichiamo il fatto nella sua oggettività sostanziale, in chiave critica, evitiamo le derive strumentali e colorate vieppiù fra l'accaduto e la sua interpretazione significativa per mezzo dei segni linguistici ."
Iscriviti a:
Post (Atom)